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2.05.08 [A2]
- SABATO IL CAGLIARI AL PALABEETHOVEN |
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Il
Cagliari è pronto per la nuova avventura nei playoff
scudetto, contro la fortissima Marca Trevigiana.
L’appuntamento è fissato per sabato, calcio d’inizio
alle 20, nell’insolito campo di gioco di Quartu
Sant’Elena. Il palazzetto di via Beethoven, infatti, per
una sera si tingerà di rossoblù, sponda Cagliari, per
cercare di festeggiare la storica promozione in serie A,
e per dar vita ad una nuova avventura con un antipasto,
al quanto gustoso, condito dalla presenza di una delle
formazioni più forti del massimo campionato. Nella
passata stagione il Cagliari partecipò indirettamente ai
festeggiamenti per la promozione della formazione veneta
perché all’ultima giornata di campionato il destino le
mise contro. In questa memorabile stagione, le due
formazioni si ritrovano per festeggiare la promozione
del Cagliari, ma in ballo non ci sono punti ma il primo
tassello di un lungo percorso verso il tricolore. La
formazione ospite arriva in Sardegna con i favori del
pronostico, perché squadra di categoria superiore, che
ha chiuso la sua prima stagione nella massima serie con
un esaltante quinto posto, alle spalle delle corazzate
allestite per vincere il campionato. Il Cagliari, da
parte sua, non può stare certo a guardare e si giocherà
tutte le chance per ben figurare. Mister Podda per
questo finale di stagione dovrà rinunciare al capitano
dell’Under 21 Marco Meloni che in settimana si è
bloccato per un brutto infortunio al ginocchio,
concludendo in anticipo l’ottima stagione sin qui
disputata. Il resto del gruppo è carico e a disposizione
del coach cagliaritano, pronti a dar battaglia ad Adelmo
e compagni. Gara 1 dei playoff verrà trasmessa
dall’emittente radiofonica Radio Press, radio ufficiale
del Cagliari C5, dalle 19.50 sulle frequenze 88.70 e
93.50 oppure tramite lo streaming dai siti del Cagliari
C5 (www.cagliaric5.com)
e della radio (www.radiopress.it).
L’addetto stampa
Alessandro Carta |
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29.04.08 [A2]
-
IL
PRESIDENTE MARCO VACCA E DIEGO PODDA: PRIME
DICHIARAZIONI DOPO LA NOTIZIA |
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Arrivano le prime dichiarazioni da parte del Presidente
Marco Vacca e del mister Diego Podda alla notizia
arrivata ieri pomeriggio dopo la riunione di Lega. Il
numero uno della società rossoblù, smaltita la
delusione, ci tiene a precisare la sua posizione e
quella dell’intera società. Il rammarico per non
disputare i playoff scudetto davanti al nostro pubblico
è tanto, probabilmente difficile da spiegare e far
capire a tutti coloro che non hanno mai visto il Pala
Coni colorato di rossoblù. Per noi sarebbe stata la
ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria e il
nostro pubblico è motivo d’orgoglio, amanti dello
spettacolo , sempre corrette e pronte ad applaudire i
propri giocatori ma anche gli avversari, un vero
pubblico da Serie A. Ci tengo a precisare che quello che
è successo non dipende certo dalla Marca Trevigiana,
infatti, anche se la richiesta fosse arrivata dalla
formazione veneta, non ci sarebbe niente di male, perché
le regole vanno rispettate e il nostro rettangolo di
gioco, non rispecchia le misure imposte dalla
federazione. L’unico rammarico, questo lasciatemelo dire
è che se le regole, parlo naturalmente delle strutture,
rettangolo di gioco, impianto luci, posti a sedere e
distanze delle panchine dalla linea del fallo laterale e
delle porte dal muro che delimita il palazzetto, ect ect
ect, le dobbiamo rispettare noi, ed è giusto che sia
così, le dovrebbero rispettare tutti! Comunque ci stiamo
già attivando per risolvere questa situazione, sperando
che il Comune di Quartu Sant’Elena e l’Ats Città di
Quartu ci diano la disponibilità del palazzetto di via
Beethoven, e chiediamo ai nostri tifosi un piccolo
sforzo per sostenerci anche “fuori casa”. Da presidente
di una società che si è sempre contraddistinta per
correttezza e ospitalità, ribadisco che non abbiamo
nessun rancore per questa situazione sia con la Marca
Trevigiana che con la Federazione, ma tanta delusione
per non poter disputare tra le mura amiche il primo vero
appuntamento con la Serie A, con i playoff che fanno da
preludio alla nuova avventura, confrontandoci con
giocatori di assoluto livello che vestono anche la
maglia della Nazionale Italiana.
Sulla
stessa linea anche il giovane mister rossoblù Diego
Podda, che conferma la delusione. Giocare a Monte Mixi
sarebbe stato il giusto premio per i ragazzi che hanno
riportato a Cagliari la Serie A, ma soprattutto per i
nostri tifosi. Loro sono stati straordinari per tutta la
stagione, ci hanno sempre dato quella carica per
superare le difficoltà, più di mille persone al Pala
Coni ti danno una sensazione unica, così come le
sessanta persone che ci hanno seguito a Cadoneghe
nell’ultima giornata di campionato. Sono convinto che le
regole vanno rispettate, il Cagliari si è sempre battuta
perché ciò avvenisse, ma per un motivo o per un altro
non sempre tutti le hanno rispettate. Non può essere
certo colpa della Marca Trevigiana o della Federazione
se il nostro impianto di gioco non rispecchia i
parametri richiesti, ed è giusto che il Cagliari e il
Comune di Cagliari, che si è già attivato, adeguino il
Pala Coni per dare nella prossima stagione la Serie A ai
tifosi e all’intera isola. Per noi, la sfida con la
fortissima Marca Trevigiana, si presenta difficile,
giocando a Quartu, sarà ancora più difficile. Quando
giochi da tre anni sempre nello stesso impianto hai dei
punti di riferimento, conosci ogni minimo centimetro del
parquet, ma per noi deve essere una festa, anche se ci
giocheremo le nostre chance.
L’addetto stampa
Alessandro Carta |
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29.04.08 [A2]
- DELUSIONE IN CASA ROSSOBLU' |
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E’
arrivata la conferma alla notizia che, in via ufficiosa,
girava da circa quindici giorni nella stanza dei bottoni
della società Cagliaritana. Ieri a Roma, nella riunione
tra le società di Serie A1, e le due vincitrici di Serie
A2, Cagliari C5 e Napoli Barese, e naturalmente gli
organi Federali, il Presidente Marco Vacca è stato
informato che la gara dei playoff scudetto tra la
formazione rossoblù e i più quotati avversari della
Marca Trevigiana, che ha chiuso la regular season al
quinto posto, non si potrà giocare al Pala Coni, campo
di gioco ufficiale del Cagliari, per una questione di
centimetri. Infatti la struttura di Monte Mixi, non può
essere omologata per disputare partite di Serie A1,
perché il rettangolo di gioco è leggermente più piccolo
rispetto alle misure minime imposte dalla federazione.
Il Cagliari alcuni anni fa disputava le sue partite
della massima serie proprio al Pala Coni, ma tre anni
fa, quando il Comune di Cagliari ha rinnovato il
parquet, ha variato le misure iniziali, accorciando il
campo di circa un metro. Questa differenza fa si che la
sfida, tanto attesa da parte della società Cagliaritana,
per festeggiare la promozione in Serie A, tra il
Cagliari e la Marca Trevigiana, si sposti con molta
probabilità sul campo di Via Beethoven a Quartu
Sant’Elena. Il presidente Marco Vacca, appena sbarcato
da Roma, si è attivato subito per cercare e trovare una
soluzione che permettesse al suo Cagliari di giocare
gara 1 dei play off nella struttura più vicina al
capoluogo isolano. I contatti con la società quartese e
con il Comune di Quartu Sant’Elena, proprietario della
struttura, si sono intensificati, e i due interlocutori,
hanno già dato il loro assenso. La domanda che ci
poniamo è molto semplice e plausibile, ma si può negare
una festa e una bella giornata di sport ad un pubblico,
che si è sempre contraddistinto per sportività e
attaccamento alla squadra, di poter gioire, forse per
l’ultima volta in questa stagione, per un metro di
lunghezza del rettangolo di gioco? Per il Cagliari C5 e
per i suoi tifosi, giocare al Pala Coni, contro
giocatori che fanno parte della nazionale Italiana
“maggiore”, ormai con continuità, ma anche in quella
Under 21, sarebbe stato il modo migliore per chiudere
una stagione esaltante.
L’addetto stampa
Alessandro Carta |
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27.04.08 [A2]
-
MARCO VACCA: "ABBIAMO SCONFITTO ANCHE IL MARE" |
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Dopo
una stagione vissuta sempre nei quartieri alti della
classifica, solo all’ultima giornata è arrivata la
conferma: il Cagliari torna a calcare il massimo
campionato di serie A, grazie al successo del girone A
della serie A2. Una vittoria arrivata dopo un lungo
testa a testa, prima con il San Giorgio e poi con i
cugini della Domusdemaria.A regular season conclusa,
abbiamo avvicinato il presidente degli isolani, Marco
Vacca, con il quale abbiamo dato vita alla seguente
intervista, a volte anche ironica e spiritosa. Un’ironia
che però non rimane fine a sé stessa, ma che deve far
parecchio riflettere sul corso attuale della nostra
disciplina.
Marco, finalmente è serie A! Una
promozione conquistata dopo un lunghissimo testa a testa
con i "cugini" della Domusdemaria. Qual è il primo
pensiero che ti passa per la testa per questo traguardo
raggiunto al termine di questa stagione?
Non c’è un “primo
pensiero” ma tanti piccoli e grandi “pensieri”, piccole
soddisfazioni, tante idee, amici ai quali dedicare
questa che per noi si può considerare una grande impresa
in quanto oltre le 13 avversarie, abbiamo sconfitto
anche il mare, l’avversario forse più difficile per noi
Isolani, ma se dovessi focalizzare tutto su una risposta
secca, direi che per la testa, la prima cosa che mi è
venuta in mente è di dedicare questo risultato ad un
collega che non c’è più ed a suo fratello che lo ha
sostituito alla guida della società Pugliese e del quale
sono diventato grande amico. Sì Francesco, non ho
conosciuto personalmente tuo fratello Massimo ma questa
vittoria la voglio proprio dedicare alla famiglia
Sbiroli ed al tuo Putignano.
Una promozione raggiunta non
senza qualche sofferenza, come ad esempio la sconfitta
nell'ultimo turno sul campo del Cadoneghe. Come hai
vissuto questi ultimi 40 minuti? Come è stato il
continuo ping-pong di notizie tra Cadoneghe e la
Sardegna?
Con molta serenità,
devo dire, in quanto ci siamo trovati sempre in
vantaggio sino alla fine della gara di Domus, terminata
circa 3 minuti prima della fine della nostra gara e con
i cugini sempre costretti ad inseguire il Dese che non
sembrava voler rinunciare ai 3 punti in palio, come del
resto è stato. C’è da aggiungere che la cinquantina di
tifosi a seguito della squadra hanno contribuito non
poco ad alleviare la sofferenza e farci sentire meno
lontani da casa e dal prestigioso traguardo che sarebbe
stato giusto, simbolicamente, raggiungere appaiati ad i
cugini del Domusdemaria, che speriamo comunque di poter
ritrovare in A1 al termine dei Play Off.
Presidente, quest'estate ci
parlavi del vostro progetto di disputare un campionato
da protagonista vivendo un po' alla giornata. Ma l'idea
serie A, non vi era già balzata alla mente in fase di
progettazione della squadra? Era o no un obiettivo
prefissato?
Come società ci eravamo
prefissati diversi obbiettivi e la vittoria del
Campionato non era di certo il primo. Per noi era
prioritario portare al Palazzetto un nutrito numero di
persone, proporre un calcio a 5 divertente e lavorare
sui giovani, ovviamente senza trascurare
l’organizzazione societaria, consapevoli che perseguendo
questi obbiettivi la vittoria sarebbe stata una logica
conseguenza. Una vittoria fine a se stessa non da
garanzie per il futuro e la dimostrazione nella nostra
disciplina ce l’abbiamo sotto gli occhi, purtroppo.
Veniamo alla stagione appena
chiusa: come è stata vissuta l'annata, di fatto
caratterizzata da un lungo braccio di ferro con la
Domusdemaria? Quando hai capito che la massima serie era
davvero raggiungibile?
L’abbiamo vissuta senza
l’affanno di dover centrare la vittoria ad ogni costo,
ma cercando di costruire qualcosa di solido in grado di
sostenersi negli anni, dividendoci i compiti e cercando
di curare al meglio i propri ruoli in modo tale che il
lavoro di equipe potesse poi dare le giuste risposte che
il progetto Cagliari si era dato. Abbiamo realizzato che
si poteva credere nella vittoria, dopo la gara disputata
contro gli allora primi in classifica cugini Sardi. Solo
allora ho raggiunto la consapevolezza che il nostro
lavoro, ma soprattutto il lavoro del tecnico Podda,
poteva aprirci le porte dell’università del Calcio a 5,
dove ci arriviamo non da matricole, per averlo già
disputato in passato, io come Presidente e Podda come
Capitano e giocatore, insieme ad Asquer, attuale
capitano di questo splendido Cagliari che ha saputo
suonare questa splendida sinfonia grazie al lavoro di
tutti, del tecnico, del Vice Presidente Righetto,
splendido dirigente e grande amico di tutti, del
Direttore sportivo Licheri formidabile scopritore di
talenti e sempre attento ai movimenti di mercato, al
Team Manager Degano, perfetto e preciso nella
organizzazione delle trasferte, Famigliuti, segretario
fiscale e puntuale per finire con l’equipe medica
diretta dal Dott. Fois coadiuvato dal fisioterapista
Sanna, ma la vera sorpresa, l’asso nella manica, il
nostro Preparatore atletico Cominu, un professionista
che ci ha permesso di affrontare tutta la stagione senza
cali fisici, insomma, se non avessimo vinto il
campionato, i Play Off non ci sarebbero sfuggiti. Senza
dimenticare l'aspetto
tecnico ancora con
Walter Ziliani che ha allenato i nostri portieri
egregiamente e quello comunicativo, sempre più
importante ai tempi d'oggi, gestito con puntualità e
organizzazione dal nostro addetto stampa Alessandro
Carta, che ha anche curato le radiocronache in diretta
del Cagliari calcio a 5 su Radio Press al Coni e nei
campi della serie A2 dove abbiamo giocato.
Marco, che Cagliari vedremo
l'anno prossimo in serie A? Cosa dobbiamo attenderci
dalla tua società e dai tuoi ragazzi in campo? Mister
Podda, rimarrà alla guida del team?
Anno prossimo? Perché
lo scudetto è così scontato che non debba passare per
Cagliari? Ma quale anno prossimo, qui si lavora ancora
per finire al meglio la stagione e se il mister vuole
conservare il posto si deve guadagnare la conferma
portando a termine la stagione con una vittoria
prestigiosa, del resto collaboriamo da soli 15 anni e
vorremmo conoscerlo meglio prima di parlare del prossimo
anno.
Chiudiamo con un pensiero alla
Sardegna. Con la vostra promozione l'isola torna in
massima serie dopo tanti anni di assenza. Che
significato può e ti auguri possa avere il traguardo che
avete conseguito quest'anno?
Cagliari ha imparato ad
amare questa disciplina e questo ci darà modo di avere
più spazio sui mass media, per noi questa opportunità
sarà sfruttata per dar voce a chi non ce l’ha, faremo
nostri i problemi di chi chiede un lavoro, di chi vive
il disagio, di chi merita una vita migliore, questo è
l’unico punto del nostro progetto che ancora non siamo
riusciti a far crescere come avremmo voluto, ma saremo a
fianco di chiunque abbia necessità di non essere
“invisibile” forse potremo fare poco, ma se questo
messaggio dovesse arrivare a chiunque faccia sport, vi
garantisco che il nostro non sarà solo un soffio, ma un
uragano che permetterà a noi tutti di dare un senso ad
un semplice calcio ad un pallone.
intervista di Simone Scolari
tratta dal sito www.italiacalcioa5.it
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25.04.08 [A2]
- CHIUDE CON UNA VITTORIA LA JUNIORES ROSSOBLU' |
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Va in
archivio la stagione della Juniores rossoblù allenata da
Chicco Cocco. In un derby tutto cagliaritano, contro la
Teleco, Casu e compagni, con un rotondo 8-1, mettono
fine ad una stagione più che positiva. Positiva per
tutto il gruppo, nonostante qualche intoppo risolto alla
perfezione dal mister e dalla società, naturale con dei
ragazzi di 17 e 18 anni, positiva per il giovane mister,
alla sua prima esperienza su una panchina e positiva
anche per la società, che ha fatto crescere ragazzi
interessanti, che ancora hanno margini di miglioramento.
Il Cagliari ha dilagato, soprattutto nella ripresa,
chiudendo i primi trenta minuti di gioco, sul risultato
di 2-0, con i gol di Zuddas, ben appostato sul primo
palo, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto
da Locci. Il raddoppio arriva grazie al bomber Angioi,
che di destro, dopo un preciso uno due con capitan Casu,
supera l’estremo difensore della Teleco. La ripresa si
apre con la solita “sventala” da fuori area di
Alessandro Falconi, mandando la palla sul palo lontano.
Il Cagliari continua ad attaccare e a mettere a segno
gol d’autore, di ottima fattura, con Tidili, che dalla
distanza supera per la quarta volta il numero uno della
Teleco, mandando la palla a sbattere sui due pali e poi
terminando in rete. La quinta marcatura arriva ancora
sull’asse Casu-Zuddas, su schema da calcio d’angolo, con
il pivot rossoblù che firma la sua doppietta personale.
I giovani rossoblù non si accontentano e mettono a segno
ancora tre gol, che portano la firma dei due goleador
principe. Il sesto gol della serata lo firma ancora
Angioi, con il suo consueto fiuto del gol, ben appostato
all’interno dell’area di rigore, con un tocco preciso
che supera ancora l’incolpevole estremo difensore della
Teleco. Il gol più bello della serata arriva dal talento
di Giulio Mura, che salta una serie di avversari e poi
deposita la palla in rete con un delizioso pallonetto.
Il festival del gol viene chiuso ancora da Angioi, con
un tocco preciso sul secondo palo, siglando la sua
tripletta personale e toccando quota 31, risultando il
più prolifico, nella classifica marcatori. Il Cagliari
anche in questa partita ha dimostrato tutte le sue
potenzialità e le sue qualità, che purtroppo nell’arco
di questa stagione sono state espresse a corrente
alternata, giocando un ottimo calcio a 5 e riuscendo a
mettere in evidenza individualità tecniche ma anche un
ottimo collettivo. Di questo gruppo nella prossima
stagione, non faranno più parte, per una questione
anagrafica, il capitano Simone Casu, Umberto Locci e
Tidili, che colgono l’occasione per ringraziare mister
Cocco per la bella stagione appena conclusa.
CAGLIARI: Murru, Ruzzu, Locci, Tidili, Arbus, Angioi,
Casu, Zuddas, Mura, Falconi. All: Chicco Cocco.
MARCATORI: Angioi (3), Zuddas (2), Mura, Falconi, Tidili.
L’addetto stampa
Alessandro Carta |
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21.04.08 [A2]
-
IL
PRESIDENTE VACCA E MISTER PODDA STASERA IN
DIRETTA SU RADIO PRESS |
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Puntata
speciale stasera di "Futsal" la trasmissione di calcio a
cinque in onda alle 20.20 su Radio Press (93.5 mhz).
Ospiti in studio, insieme al conduttore Alessandro Carta
e a Nicola Montisci, il presidente del Cagliari calcio a
5 Marco Vacca e il mister della promozione Diego Podda
reduci dal vittorioso weekend in terra veneta. Oltre al
consueto aggiornamento sui campionati regionali, ampio
spazio alla storica promozione rossoblù con curiosità e
commenti con i due ospiti in studio.
L’addetto stampa
Alessandro Carta |
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21.04.08 [U21]
- RITORNO AMARO PER L'UNDER 21 |
Sconfitta senza attenuanti per l'under 21 di Fabio
Previdelli che è stata superata 5 a 2 dal Basilea ieri
nel ritorno dei sedicesimi di finale e perde la
possibilità di proseguire il suo cammino nelle fasi
nazionali. I rossoblù sono apparsi la brutta copia della
squadra vista all'andata, vanificando quanto di buono
prodotto nel formidabile primo tempo di una settimana
fa. Grande equilibrio comunque tra le due formazioni,
con un primo tempo chiuso in perfetta parità con gol
rossoblù di Barbarossa e Meloni a cui hanno risposto
Spanu e Scano per la squadra allenata da Carta.
Ripresa di marca Basilea ancora con Scano e Spanu. Sul
finale gol di Fenu che fissa il risultato sul 5-2. Una
sconfitta figlia della bravura avversaria ma anche forse
di una giornata "storta" che non nasconde l'ottimo
lavoro del mister Fabio Previdelli e dei ragazzi che
hanno dimostrato, al di là del risultato finale, di
esprimere un ottimo calcio a 5.
L’addetto stampa
Alessandro Carta |
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19.04.08 [A2]
- BENVENUTI IN PARADISO! |
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Lo aveva detto il mister
Diego Podda: "Urleremo contro il cielo" a significare
tutta la voglia rabbiosa e orgogliosa di conquistare
l'agognata promozione in serie A1, traguardo massimo che
da oggi è la realtà del Cagliari calcio a 5 e della
Sardegna. Una promozione diretta, senza passare per i
playoff, assaporata nell'ultimo impegno casalingo di una
settimana fa per
qualche minuto e poi maturata ieri anche dopo la
sconfitta nella trasferta a Cadoneghe (5-4) che, in
virtù del concomitante stop del Domus in casa, dava
comunque la certezza matematica del paradiso del calcio
a 5. Il Cagliari, per la cronaca, è andato in rete con
Melis e Previdelli (doppietta a testa) e capitan Asquer.
Il Cagliari festeggia e lo
fa nel migliore dei modi, al termine di una trasferta
che molti porteranno nel cuore, per l'affetto dei tifosi
che hanno seguito i nostri ragazzi (una novità assoluta
per il calcio a 5 isolano!) ma soprattutto per il
miracolo costruito in due anni scarsi di gestione Podda.
Perchè proprio quel Diego Podda che passò dall'altra
parte della barricata, da colonna in campo a condottiero
magistrale in panchina, è certamente il primo grande
protagonista della scalata. L'exploit di una squadra
capace di unire concretezza e spettacolo, di superare i
momenti difficili e spesso di evidenziare, senza ombra
di dubbio, uno strapotere tecnico-tattico non
indifferente. Una squadra che ha avuto i suoi segreti in
un grande spogliatoio, in una tenacia nel lavoro quasi
maniacale e certamente nella accortezza di unire senza
fratture l'esperienza dei veterani a tanti giovani che
non hanno fatto il ruolo delle comparse, ma che sono
diventati protagonisti alla pari dei conclamati
colleghi. E' la vittoria di una
società, capeggiata dal presidentissimo Marco Vacca, che
ha saputo improntare sul lavoro e lo stile il proprio
credo, andando oltre antipatie e campanilismi, portando
nel calcio a 5 un modo di lavorare e una progettualità
che fa invidia a blasonate società di calcio.
Sì, si può ora urlare
contro il cielo, davvero. Siamo sicuri che tutti quelli
che amano il calcio a 5 avranno un motivo in più per
urlare insieme a noi e per continuare a seguire le gesta
dei rossoblù. Il sogno ora continua e si chiama
playoff scudetto: il Cagliari se la vedrà
presumibilmente contro la forte compagine della Marca
Trevigiana.
L’addetto stampa
Alessandro Carta |
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17.04.08 [A2]
- CAGLIARI
PRONTO PER IL RUSH FINALE |
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Il
Cagliari ha lavorato sodo nella settimana di pausa,
imposta dalla federazione per l’impegno della Nazionale
di Nuccorini, che proprio ieri ha staccato il biglietto
per i mondiali che si svolgeranno in Brasile dal 30
Settembre a 19 Ottobre 2008. Il programma, impostato dal
mister Diego Podda e dal preparatore Marcello Cominu, è
proseguito anche questa settimana, che sembra la più
lunga dell’intero torneo, che avrà il suo epilogo sabato
verso le 18 con la conclusione della sfida, decisiva,
tra il Cadoneghe e il Cagliari. Il tecnico cagliaritano
ha avuto a disposizione l’intero organico, con Danilo
Scarparo, se pur squalificato, carico come una molla,
sempre pronto a dare il 100% e a dispensare, insieme al
preparatore dei portieri Walter Ziliani, consigli
preziosi al giovanissimo Mirko Murru (classe 1990), che
in questa stagione ha già esordito da titolare nel derby
contro l’Ats Città di Quartu, risultando di gran lunga
il migliore in campo. La società, i giocatori e
l’allenatore cagliaritano nutrono grande fiducia nelle
qualità del ragazzo e sono particolarmente tranquilli,
essendo sicuri che l’emozione non tradirà il numero uno
rossoblù. Sabato saranno i quaranta minuti più intensi e
lunghi di tutta la stagione, da vivere con intensità e
voglia di vincere, che potrebbero aprire le porte della
srie A, o del paradiso, come meglio credete, ad Asquer e
compagni. La gara avrà inizio alle ore 16 e naturalmente
verrà trasmessa in diretta dalle 15.50 sulle frequenze
dell’emittente radiofonica cagliaritana Radio Press
(88.70 e 93.50) oppure tramite connessione Internet, dai
siti del Cagliari (www.cagliaric5.com)
e della radio (www.radiopress.it)
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L’addetto stampa
Alessandro Carta |
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17.04.08 [A2]
- CAGLIARI E TIFOSI, BINOMIO DA BRIVIDI |
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Sorpresa in casa rossoblù, per la massiccia affluenza
dei tifosi cagliaritani in partenza per Cadoneghe. Il
Presidente Marco Vacca non pensava assolutamente che il
Cagliari C5 potesse attirare e far muovere così tanta
gente per una partita di calcio a 5, quarantasette
persone, il massimo della capienza, che partono sabato
mattina da Cagliari, più qualche altra persona che
raggiungerà direttamente il palazzetto con mezzi propri,
creano un precedente storico per il sodalizio rossoblù.
A pensarci bene, molto spesso, così tanti tifosi al
seguito non li si vede neanche per alcune trasferte di
società di calcio a 11, nonostante la cassa di risonanza
maggiore che squadre come Inter, Milan, Lazio, juventus
e Cagliari possono avere. La società ha partecipato
attivamente a questa iniziativa, mostrandosi sempre
all’avanguardia in questo tipo di idee, sperando che non
sia un caso sporadico. L’appuntamento per tutti i tifosi
è fissato per le ore 10 di sabato mattina, in prossimità
del check in della Meridiana per il volo diretto a
Venezia, muniti di Carta D’Identità o Patente di Guida
(solo il tipo vecchio), dove troverete i responsabili
della società. In caso di comunicazioni il numero da
contattare è il seguente: 389 9646166.
L’add | | |