2.05.08 [A2] - SABATO IL CAGLIARI AL PALABEETHOVEN

Il Cagliari è pronto per la nuova avventura nei playoff scudetto, contro la fortissima Marca Trevigiana. L’appuntamento è fissato per sabato, calcio d’inizio alle 20, nell’insolito campo di gioco di Quartu Sant’Elena. Il palazzetto di via Beethoven, infatti, per una sera si tingerà di rossoblù, sponda Cagliari, per cercare di festeggiare la storica promozione in serie A, e per dar vita ad una nuova avventura con un antipasto, al quanto gustoso,  condito dalla presenza di una delle formazioni più forti del massimo campionato. Nella passata stagione il Cagliari partecipò indirettamente ai festeggiamenti per la promozione della formazione veneta perché all’ultima giornata di campionato il destino le mise contro. In questa memorabile stagione, le due formazioni si ritrovano per festeggiare la promozione del Cagliari, ma in ballo non ci sono punti ma il primo tassello di un lungo percorso verso il tricolore. La formazione ospite arriva in Sardegna con i favori del pronostico, perché squadra di categoria superiore, che ha chiuso la sua prima stagione nella massima serie con un esaltante quinto posto, alle spalle delle corazzate allestite per vincere il campionato. Il Cagliari, da parte sua, non può stare certo a guardare e si giocherà tutte le chance per ben figurare. Mister Podda per questo finale di stagione dovrà rinunciare al capitano dell’Under 21 Marco Meloni che in settimana si è bloccato per un brutto infortunio al ginocchio, concludendo in anticipo l’ottima stagione sin qui disputata. Il resto del gruppo è carico e a disposizione del coach cagliaritano, pronti a dar battaglia ad Adelmo e compagni. Gara 1 dei playoff verrà trasmessa dall’emittente radiofonica Radio Press, radio ufficiale del Cagliari C5, dalle 19.50 sulle frequenze 88.70 e 93.50 oppure tramite lo streaming dai siti del Cagliari C5 (www.cagliaric5.com) e della radio (www.radiopress.it).

L’addetto stampa
Alessandro Carta

 
29.04.08 [A2] - IL PRESIDENTE MARCO VACCA E DIEGO PODDA: PRIME DICHIARAZIONI DOPO LA NOTIZIA

Arrivano le prime dichiarazioni da parte del Presidente Marco Vacca e del mister Diego Podda alla notizia arrivata ieri pomeriggio dopo la riunione di Lega. Il numero uno della società rossoblù, smaltita la delusione, ci tiene a precisare la sua posizione e quella dell’intera società. Il rammarico per non disputare i playoff scudetto davanti al nostro pubblico è tanto, probabilmente difficile da spiegare e far capire a tutti coloro che non hanno mai visto il Pala Coni colorato di rossoblù. Per noi sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria e il nostro pubblico è motivo d’orgoglio, amanti dello spettacolo , sempre corrette e pronte ad applaudire i propri giocatori ma anche gli avversari, un vero pubblico da Serie A. Ci tengo a precisare che quello che è successo non dipende certo dalla Marca Trevigiana, infatti, anche se la richiesta fosse arrivata dalla formazione veneta, non ci sarebbe niente di male, perché le regole vanno rispettate e il nostro rettangolo di gioco, non rispecchia le misure imposte dalla federazione. L’unico rammarico, questo lasciatemelo dire è che se le regole, parlo naturalmente delle strutture, rettangolo di gioco, impianto luci, posti a sedere e distanze delle panchine dalla linea del fallo laterale e delle porte dal muro che delimita il palazzetto, ect ect ect, le dobbiamo rispettare noi, ed è giusto che sia così, le dovrebbero rispettare tutti! Comunque ci stiamo già attivando per risolvere questa situazione, sperando che il Comune di Quartu Sant’Elena e l’Ats Città di Quartu ci diano la disponibilità del palazzetto di via Beethoven, e chiediamo ai nostri tifosi un piccolo sforzo per sostenerci anche “fuori casa”. Da presidente di una società che si è sempre contraddistinta per correttezza e ospitalità, ribadisco che non abbiamo nessun rancore per questa situazione sia con la Marca Trevigiana che con la Federazione, ma tanta delusione per non poter disputare tra le mura amiche il primo vero appuntamento con la Serie A, con i playoff che fanno da preludio alla nuova avventura,  confrontandoci con giocatori di assoluto livello che vestono anche la maglia della Nazionale Italiana.

Sulla stessa linea anche il giovane mister rossoblù Diego Podda, che conferma la delusione. Giocare a Monte Mixi sarebbe stato il giusto premio per i ragazzi che hanno riportato a Cagliari la Serie A, ma soprattutto per i nostri tifosi. Loro sono stati straordinari per tutta la stagione, ci hanno sempre dato quella carica per superare le difficoltà, più di mille persone al Pala Coni ti danno una sensazione unica, così come le sessanta persone che ci hanno seguito a Cadoneghe nell’ultima giornata di campionato. Sono convinto che le regole vanno rispettate, il Cagliari si è sempre battuta perché ciò avvenisse, ma per un motivo o per un altro non sempre tutti le hanno rispettate. Non può essere certo colpa della Marca Trevigiana o della Federazione se il nostro impianto di gioco non rispecchia i parametri richiesti, ed è giusto che il Cagliari e il Comune di Cagliari, che si è già attivato,  adeguino il Pala Coni per dare nella prossima stagione la Serie A ai tifosi e all’intera isola. Per noi, la sfida con la fortissima Marca Trevigiana, si presenta difficile, giocando a Quartu, sarà ancora più difficile. Quando giochi da tre anni sempre nello stesso impianto hai dei punti di riferimento, conosci ogni minimo centimetro del parquet, ma per noi deve essere una festa, anche se ci giocheremo le nostre chance.

L’addetto stampa
Alessandro Carta

 
29.04.08 [A2] - DELUSIONE IN CASA ROSSOBLU'

E’ arrivata la conferma alla notizia che, in via ufficiosa, girava da circa quindici giorni nella stanza dei bottoni della società Cagliaritana. Ieri a Roma, nella riunione tra le società di Serie A1, e le due vincitrici di Serie A2, Cagliari C5 e Napoli Barese, e naturalmente gli organi Federali, il Presidente Marco Vacca è stato informato che la gara dei playoff scudetto tra la formazione rossoblù e i più quotati avversari della Marca Trevigiana, che ha chiuso la regular season al quinto posto, non si potrà giocare al Pala Coni, campo di gioco ufficiale del Cagliari, per una questione di centimetri. Infatti la struttura di Monte Mixi, non può essere omologata per disputare partite di Serie A1, perché il rettangolo di gioco è leggermente più piccolo rispetto alle misure minime imposte dalla federazione. Il Cagliari alcuni anni fa disputava le sue partite della massima serie proprio al Pala Coni, ma tre anni fa, quando il Comune di Cagliari ha rinnovato il parquet, ha variato le misure iniziali, accorciando il campo di circa un metro. Questa differenza fa si che la sfida, tanto attesa da parte della società Cagliaritana, per festeggiare la promozione in Serie A, tra il Cagliari e la Marca Trevigiana, si sposti con molta probabilità sul campo di Via Beethoven a Quartu Sant’Elena. Il presidente Marco Vacca, appena sbarcato da Roma, si è attivato subito per cercare e trovare una soluzione che permettesse al suo Cagliari di giocare gara 1 dei play off nella struttura più vicina al capoluogo isolano. I contatti con la società quartese e con il Comune di Quartu Sant’Elena, proprietario della struttura, si sono intensificati, e i due interlocutori, hanno già dato il loro assenso. La domanda che ci poniamo è molto semplice e plausibile, ma si può negare una festa e una bella giornata di sport ad un pubblico, che si è sempre contraddistinto per sportività e attaccamento alla squadra, di poter gioire, forse per l’ultima volta in questa stagione, per un metro di lunghezza del rettangolo di gioco? Per il Cagliari C5 e per i suoi tifosi, giocare al Pala Coni, contro giocatori che fanno parte della nazionale Italiana “maggiore”, ormai con continuità, ma anche in quella Under 21, sarebbe stato il modo migliore per chiudere una stagione esaltante.

L’addetto stampa
Alessandro Carta

 
27.04.08 [A2] - MARCO VACCA: "ABBIAMO SCONFITTO ANCHE IL MARE"

Dopo una stagione vissuta sempre nei quartieri alti della classifica, solo all’ultima giornata è arrivata la conferma: il Cagliari torna a calcare il massimo campionato di serie A, grazie al successo del girone A della serie A2. Una vittoria arrivata dopo un lungo testa a testa, prima con il San Giorgio e poi con i cugini della Domusdemaria.A regular season conclusa, abbiamo avvicinato il presidente degli isolani, Marco Vacca, con il quale abbiamo dato vita alla seguente intervista, a volte anche ironica e spiritosa. Un’ironia che però non rimane fine a sé stessa, ma che deve far parecchio riflettere sul corso attuale della nostra disciplina.

Marco, finalmente è serie A! Una promozione conquistata dopo un lunghissimo testa a testa con i "cugini" della Domusdemaria. Qual è il primo pensiero che ti passa per la testa per questo traguardo raggiunto al termine di questa stagione?

Non c’è un “primo pensiero” ma tanti piccoli e grandi “pensieri”, piccole soddisfazioni, tante idee, amici ai quali dedicare questa che per noi si può considerare una grande impresa in quanto oltre le 13 avversarie, abbiamo sconfitto anche il mare, l’avversario forse più difficile per noi Isolani, ma se dovessi focalizzare tutto su una risposta secca, direi che per la testa, la prima cosa che mi è venuta in mente è di dedicare questo risultato ad un collega che non c’è più ed a suo fratello che lo ha sostituito alla guida della società Pugliese e del quale sono diventato grande amico. Sì Francesco, non ho conosciuto personalmente tuo fratello Massimo ma questa vittoria la voglio proprio dedicare alla famiglia Sbiroli ed al tuo Putignano.


Una promozione raggiunta non senza qualche sofferenza, come ad esempio la sconfitta nell'ultimo turno sul campo del Cadoneghe. Come hai vissuto questi ultimi 40 minuti? Come è stato il continuo ping-pong di notizie tra Cadoneghe e la Sardegna?

Con molta serenità, devo dire, in quanto ci siamo trovati sempre in vantaggio sino alla fine della gara di Domus, terminata circa 3 minuti prima della fine della nostra gara e con i cugini sempre costretti ad inseguire il Dese che non sembrava voler rinunciare ai 3 punti in palio, come del resto è stato. C’è da aggiungere che la cinquantina di tifosi a seguito della squadra hanno contribuito non poco ad alleviare la sofferenza e farci sentire meno lontani da casa e dal prestigioso traguardo che sarebbe stato giusto, simbolicamente, raggiungere appaiati ad i cugini del Domusdemaria, che speriamo comunque di poter ritrovare in A1 al termine dei Play Off.


Presidente, quest'estate ci parlavi del vostro progetto di disputare un campionato da protagonista vivendo un po' alla giornata. Ma l'idea serie A, non vi era già balzata alla mente in fase di progettazione della squadra? Era o no un obiettivo prefissato?

Come società ci eravamo prefissati diversi obbiettivi e la vittoria del Campionato non era di certo il primo. Per noi era prioritario portare al Palazzetto un nutrito numero di persone, proporre un calcio a 5 divertente e lavorare sui giovani, ovviamente senza trascurare l’organizzazione societaria, consapevoli che perseguendo questi obbiettivi la vittoria sarebbe stata una logica conseguenza. Una vittoria fine a se stessa non da garanzie per il futuro e la dimostrazione nella nostra disciplina ce l’abbiamo sotto gli occhi, purtroppo.


Veniamo alla stagione appena chiusa: come è stata vissuta l'annata, di fatto caratterizzata da un lungo braccio di ferro con la Domusdemaria? Quando hai capito che la massima serie era davvero raggiungibile?

L’abbiamo vissuta senza l’affanno di dover centrare la vittoria ad ogni costo, ma cercando di costruire qualcosa di solido in grado di sostenersi negli anni, dividendoci i compiti e cercando di curare al meglio i propri ruoli in modo tale che il lavoro di equipe potesse poi dare le giuste risposte che il progetto Cagliari si era dato. Abbiamo realizzato che si poteva credere nella vittoria, dopo la gara disputata contro gli allora primi in classifica cugini Sardi. Solo allora ho raggiunto la consapevolezza che il nostro lavoro, ma soprattutto il lavoro del tecnico Podda, poteva aprirci le porte dell’università del Calcio a 5, dove ci arriviamo non da matricole, per averlo già disputato in passato, io come Presidente e Podda come Capitano e giocatore, insieme ad Asquer, attuale capitano di questo splendido Cagliari che ha saputo suonare questa splendida sinfonia grazie al lavoro di tutti, del tecnico, del Vice Presidente Righetto, splendido dirigente e grande amico di tutti, del Direttore sportivo Licheri formidabile scopritore di talenti e sempre attento ai movimenti di mercato, al Team Manager Degano, perfetto e preciso nella organizzazione delle trasferte, Famigliuti, segretario fiscale e puntuale per finire con l’equipe medica diretta dal Dott. Fois coadiuvato dal fisioterapista Sanna, ma la vera sorpresa, l’asso nella manica, il nostro Preparatore atletico Cominu, un professionista che ci ha permesso di affrontare tutta la stagione senza cali fisici, insomma, se non avessimo vinto il campionato, i Play Off non ci sarebbero sfuggiti. Senza dimenticare l'aspetto tecnico ancora con Walter Ziliani che ha allenato i nostri portieri egregiamente e quello comunicativo, sempre più importante ai tempi d'oggi, gestito con puntualità e organizzazione dal nostro addetto stampa Alessandro Carta, che ha anche curato le radiocronache in diretta del Cagliari calcio a 5 su Radio Press al Coni e nei campi della serie A2 dove abbiamo giocato.


Marco, che Cagliari vedremo l'anno prossimo in serie A? Cosa dobbiamo attenderci dalla tua società e dai tuoi ragazzi in campo? Mister Podda, rimarrà alla guida del team?

Anno prossimo? Perché lo scudetto è così scontato che non debba passare per Cagliari? Ma quale anno prossimo, qui si lavora ancora per finire al meglio la stagione e se il mister vuole conservare il posto si deve guadagnare la conferma portando a termine la stagione con una vittoria prestigiosa, del resto collaboriamo da soli 15 anni e vorremmo conoscerlo meglio prima di parlare del prossimo anno.


Chiudiamo con un pensiero alla Sardegna. Con la vostra promozione l'isola torna in massima serie dopo tanti anni di assenza. Che significato può e ti auguri possa avere il traguardo che avete conseguito quest'anno?

Cagliari ha imparato ad amare questa disciplina e questo ci darà modo di avere più spazio sui mass media, per noi questa opportunità sarà sfruttata per dar voce a chi non ce l’ha, faremo nostri i problemi di chi chiede un lavoro, di chi vive il disagio, di chi merita una vita migliore, questo è l’unico punto del nostro progetto che ancora non siamo riusciti a far crescere come avremmo voluto, ma saremo a fianco di chiunque abbia necessità di non essere “invisibile” forse potremo fare poco, ma se questo messaggio dovesse arrivare a chiunque faccia sport, vi garantisco che il nostro non sarà solo un soffio, ma un uragano che permetterà a noi tutti di dare un senso ad un semplice calcio ad un pallone.


intervista di Simone Scolari tratta dal sito www.italiacalcioa5.it

 

 
25.04.08 [A2] - CHIUDE CON UNA VITTORIA LA JUNIORES ROSSOBLU'

Va in archivio la stagione della Juniores rossoblù allenata da Chicco Cocco. In un derby tutto cagliaritano, contro la Teleco, Casu e compagni, con un rotondo 8-1, mettono fine ad una stagione più che positiva. Positiva per tutto il gruppo, nonostante qualche intoppo risolto alla perfezione dal mister e dalla società, naturale con dei ragazzi di 17 e 18 anni, positiva per il giovane mister, alla sua prima esperienza su una panchina e positiva anche per la società, che ha fatto crescere ragazzi interessanti, che ancora hanno margini di miglioramento. Il Cagliari ha dilagato, soprattutto nella ripresa, chiudendo i primi trenta minuti di gioco, sul risultato di 2-0, con i gol di Zuddas, ben appostato sul primo palo, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Locci. Il raddoppio arriva grazie al bomber Angioi, che di destro, dopo un preciso uno due con capitan Casu, supera l’estremo difensore della Teleco. La ripresa si apre con la solita “sventala” da fuori area di Alessandro Falconi, mandando la palla sul palo lontano. Il Cagliari continua ad attaccare e a mettere a segno gol d’autore, di ottima fattura, con Tidili, che dalla distanza supera per la quarta volta il numero uno della Teleco, mandando la palla a sbattere sui due pali e poi terminando in rete. La quinta marcatura arriva ancora sull’asse Casu-Zuddas, su schema da calcio d’angolo, con il pivot rossoblù che firma la sua doppietta personale. I giovani rossoblù non si accontentano e mettono a segno ancora tre gol, che portano la firma dei due goleador principe. Il sesto gol della serata lo firma ancora Angioi, con il suo consueto fiuto del gol, ben appostato all’interno dell’area di rigore, con un tocco preciso che supera ancora l’incolpevole estremo difensore della Teleco. Il gol più bello della serata arriva dal talento di Giulio Mura, che salta una serie di avversari e poi deposita la palla in rete con un delizioso pallonetto. Il festival del gol viene chiuso ancora da Angioi, con un tocco preciso sul secondo palo, siglando la sua tripletta personale e toccando quota 31, risultando il più prolifico, nella classifica marcatori. Il Cagliari anche in questa partita ha dimostrato tutte le sue potenzialità e le sue qualità, che purtroppo nell’arco di questa stagione sono state espresse a corrente alternata, giocando un ottimo calcio a 5 e riuscendo a mettere in evidenza individualità tecniche ma anche un ottimo collettivo. Di questo gruppo nella prossima stagione, non faranno più parte, per una questione anagrafica, il capitano Simone Casu, Umberto Locci e Tidili, che colgono l’occasione per ringraziare mister Cocco per la bella stagione appena conclusa.

CAGLIARI: Murru, Ruzzu, Locci, Tidili, Arbus, Angioi, Casu, Zuddas, Mura, Falconi. All: Chicco Cocco.

MARCATORI: Angioi (3), Zuddas (2), Mura, Falconi, Tidili.

L’addetto stampa
Alessandro Carta

 
21.04.08 [A2] - IL PRESIDENTE VACCA E MISTER  PODDA  STASERA IN DIRETTA SU RADIO PRESS
Puntata speciale stasera di "Futsal" la trasmissione di calcio a cinque in onda alle 20.20 su Radio Press (93.5 mhz). Ospiti in studio, insieme al conduttore Alessandro Carta e a Nicola Montisci, il presidente del Cagliari calcio a 5 Marco Vacca e il mister della promozione Diego Podda reduci dal vittorioso weekend in terra veneta. Oltre al consueto aggiornamento sui campionati regionali, ampio spazio alla storica promozione rossoblù con curiosità e commenti con i due ospiti in studio.

L’addetto stampa
Alessandro Carta

 
21.04.08 [U21] - RITORNO AMARO PER L'UNDER 21
Sconfitta senza attenuanti per l'under 21 di Fabio Previdelli che è stata superata 5 a 2 dal Basilea ieri nel ritorno dei sedicesimi di finale e perde la possibilità di proseguire il suo cammino nelle fasi nazionali. I rossoblù sono apparsi la brutta copia della squadra vista all'andata, vanificando quanto di buono prodotto nel formidabile primo tempo di una settimana fa. Grande equilibrio comunque tra le due formazioni, con un primo tempo chiuso in perfetta parità con gol rossoblù di Barbarossa e Meloni a cui hanno risposto Spanu e Scano per la squadra allenata da Carta.
Ripresa di marca Basilea ancora con Scano e Spanu. Sul finale gol di Fenu che fissa il risultato sul 5-2. Una sconfitta figlia della bravura avversaria ma anche forse di una giornata "storta" che non nasconde l'ottimo lavoro del mister Fabio Previdelli e dei ragazzi che hanno dimostrato, al di là del risultato finale, di esprimere un ottimo calcio a 5.

L’addetto stampa
Alessandro Carta

 
19.04.08 [A2] - BENVENUTI IN PARADISO!
Lo aveva detto il mister Diego Podda: "Urleremo contro il cielo" a significare tutta la voglia rabbiosa e orgogliosa di conquistare l'agognata promozione in serie A1, traguardo massimo che da oggi è la realtà del Cagliari calcio a 5 e della Sardegna. Una promozione diretta, senza passare per i playoff, assaporata nell'ultimo impegno casalingo di una settimana fa per qualche minuto e poi maturata ieri anche dopo la sconfitta nella trasferta a Cadoneghe (5-4) che, in virtù del concomitante stop del Domus in casa, dava comunque la certezza matematica del paradiso del calcio a 5. Il Cagliari, per la cronaca, è andato in rete con Melis e Previdelli (doppietta a testa) e capitan Asquer.

Il Cagliari festeggia e lo fa nel migliore dei modi, al termine di una trasferta che molti porteranno nel cuore, per l'affetto dei tifosi che hanno seguito i nostri ragazzi (una novità assoluta per il calcio a 5 isolano!) ma soprattutto per il miracolo costruito in due anni scarsi di gestione Podda. Perchè proprio quel Diego Podda che passò dall'altra parte della barricata, da colonna in campo a condottiero magistrale in panchina, è certamente il primo grande protagonista della scalata. L'exploit di una squadra capace di unire concretezza e spettacolo, di superare i momenti difficili e spesso di evidenziare, senza ombra di dubbio, uno strapotere tecnico-tattico non indifferente. Una squadra che ha avuto i suoi segreti in un grande spogliatoio, in una tenacia nel lavoro quasi maniacale e certamente nella accortezza di unire senza fratture l'esperienza dei veterani a tanti giovani che non hanno fatto il ruolo delle comparse, ma che sono diventati protagonisti alla pari dei conclamati colleghi. E' la vittoria di una società, capeggiata dal presidentissimo Marco Vacca, che ha saputo improntare sul lavoro e lo stile il proprio credo, andando oltre antipatie e campanilismi, portando nel calcio a 5 un modo di lavorare e una progettualità che fa invidia a blasonate società di calcio.

Sì, si può ora urlare contro il cielo, davvero. Siamo sicuri che tutti quelli che amano il calcio a 5 avranno un motivo in più per urlare insieme a noi e per continuare a seguire le gesta dei rossoblù. Il sogno ora continua e si chiama playoff scudetto: il Cagliari se la vedrà presumibilmente contro la forte compagine della Marca Trevigiana.

L’addetto stampa
Alessandro Carta

 
17.04.08 [A2] - CAGLIARI PRONTO PER IL RUSH FINALE

Il Cagliari ha lavorato sodo nella settimana di pausa, imposta dalla federazione per l’impegno della Nazionale di Nuccorini, che proprio ieri ha staccato il biglietto per i mondiali che si svolgeranno in Brasile dal 30 Settembre a 19 Ottobre 2008. Il programma, impostato dal mister Diego Podda e dal preparatore Marcello Cominu, è proseguito anche questa settimana, che sembra la più lunga dell’intero torneo, che avrà il suo epilogo sabato verso le 18 con la conclusione della sfida, decisiva, tra il Cadoneghe e il Cagliari. Il tecnico cagliaritano ha avuto a disposizione l’intero organico, con Danilo Scarparo, se pur squalificato, carico come una molla, sempre pronto a dare il 100% e a dispensare, insieme al preparatore dei portieri Walter Ziliani, consigli preziosi al giovanissimo Mirko Murru (classe 1990), che in questa stagione ha già esordito da titolare nel derby contro l’Ats Città di Quartu, risultando di gran lunga il migliore in campo. La società, i giocatori e l’allenatore cagliaritano nutrono grande fiducia nelle qualità del ragazzo e sono particolarmente tranquilli, essendo sicuri che l’emozione non tradirà il numero uno rossoblù. Sabato saranno i quaranta minuti più intensi e lunghi di tutta la stagione, da vivere con intensità e voglia di vincere, che potrebbero aprire le porte della srie A, o del paradiso, come meglio credete, ad Asquer e compagni. La gara avrà inizio alle ore 16 e naturalmente verrà trasmessa in diretta dalle 15.50 sulle frequenze dell’emittente radiofonica cagliaritana Radio Press (88.70 e 93.50) oppure tramite connessione Internet, dai siti del Cagliari (www.cagliaric5.com) e della radio (www.radiopress.it) .

L’addetto stampa
Alessandro Carta

 
17.04.08 [A2] - CAGLIARI E TIFOSI, BINOMIO DA BRIVIDI

Sorpresa in casa rossoblù, per la massiccia affluenza dei tifosi cagliaritani in partenza per Cadoneghe. Il Presidente Marco Vacca non pensava assolutamente che il Cagliari C5 potesse attirare e far muovere così tanta gente per una partita di calcio a 5, quarantasette persone, il massimo della capienza, che partono sabato mattina da Cagliari, più qualche altra persona che raggiungerà direttamente il palazzetto con mezzi propri, creano un precedente storico per il sodalizio rossoblù. A pensarci bene, molto spesso, così tanti tifosi al seguito non li si vede neanche per alcune trasferte di società di calcio a 11, nonostante la cassa di risonanza  maggiore che squadre come Inter, Milan, Lazio, juventus e Cagliari possono avere. La società ha partecipato attivamente a questa iniziativa, mostrandosi sempre all’avanguardia in questo tipo di idee, sperando che non sia un caso sporadico. L’appuntamento per tutti i tifosi è fissato per le ore 10 di sabato mattina, in prossimità del check in della Meridiana per il volo diretto a  Venezia, muniti di Carta D’Identità o Patente di Guida (solo il tipo vecchio), dove troverete i responsabili della società. In caso di comunicazioni il numero da contattare è il seguente: 389 9646166.

L’add